Guida agli archivi della Fondazione Gramsci

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Archivi di persone

Salvatore Cacciapuoti

Consistenza
  • busta 1
Cronologia1949 - 1986
Storia archivisticaLe carte di Salvatore Cacciapuoti fanno parte degli Archivi del Partito comunista italiano versati alla Fondazione Istituto Gramsci nel 1996.
Ambiti e contenutoSi tratta essenzialmente di articoli e contributi del C. apparsi sui periodici del Pci, con alcuni appunti di memorie personali sui principali avvenimenti storico/politici che lo videro protagonista. Conserva inoltre alcuni articoli apocrifi ma, probabilmente, da ricondurre allo stesso C.
NoteStato di lavorazione: da ordinare; consultabile. Scheda a cura di Gianni Venditti.
Riferimenti bibliograficiS. CACCIAPUOTI, Il bidone delle commesse, Napoli, Il Vesuvio, [195.] Id., Per la salvezza di Napoli nella pace e nel lavoro, Napoli, 1950 Id., Storia di un operaio napoletano, prefazione di G. AMENDOLA, Roma, Editori riuniti, 1972 Id., Da Napoli a Pechino, via Mosca, Milano, Teti, c1977 Id., Napoli città democratica, in «Vie Nuove», 15 dic. 1946 Id., A Napoli la democrazia avanza, in «Vie Nuove», 1 giu. 1947 Id., Le dieci giornate delle O.M.F. di Napoli, in «Rinascita», a.V, n.11, 1948 Id., Dieci milioni all'Unità, in «l'Unità», 14 ago. 1949 Id., Dal IV al V Congresso. Tre anni di lotte per la pace e il lavoro, in «l'Unità», 28 mag. 1950 Id., Verso il Congresso dei comunisti napoletani, in «La Voce del Mezzogiorno», 1 feb. 1951, e in «l'Unità», 15 feb. 1951 Id., I cottimi non furono ribassati, in «La Voce del Mezzogiorno», 28 feb. 1951 Id., Le terme di Castelloni, in «l'Unità», 31 mag. 1951 Id., Devono difendersi da soli i cittadini contro le violenze delle truppe straniere?, in «l'Unità», 14 ott. 1951 Id., Gli infortuni sul lavoro sono delitti del capitalismo, in «l'Unità», 11 gen. 1951 Id., La parola "compagno" risuonò nel Sindacato fascista, in «l'Unità», 20 gen. 1952 Id., La pentola di fagioli del ministro Rubinacci, in «l'Unità», 29 mar. 1952 Id., La Repubblica fuori dai cancelli?, in «l'Unità», 1 ott. 1952 Id., Un impegno di lotta nell'anniversario del PCI, in «l'Unità», 21 gen. 1953 Id., Qualcuno bussò alla porta, in «Vie Nuove», a.IX, n.13, 29 mar. 1953 Id., Facciamoli questi conti, in «l'Unità», 9 lug. 1953 Id., Sono finiti gli intrallazzi ?, in «l'Unità», 29 set. 1953 Id., Fuori della legge, in «l'Unità», 22 gen. 1954 Id., Vogliamo fare un po' di conti, in «l'Unità», 4 apr. 1954 Id., La lotta degli operai dell'Ilva di Bagnoli, in «l'Unità», 23 apr. 1954 Id., Operai a scuola ?, in «l'Unità», 29 apr. 1954 Id., L'avvenire di Napoli nella politica dei comunisti, in «Rinascita», a.XI, n.6, giu. 1954 Id., Carte in tavola, in «l'Unità», 14 lug. 1954 Id., Vogliono il disordine, in «l'Unità», 25 lug. 1954 Id., Cane non mangia cane, in «l'Unità», 11 ago. 1954 Id., Il 25 luglio in carcere, in «l'Unità», 30 ago. 1954 Id., È venuto alla ribalta come un vecchio baccalà, in «l'Unità», 1 nov. 1954 Id., 9000 bimbi senza latte, in «Noi Donne», n. 47, 2 nov. 1954 Id., La carne (guasta) e lo spirito, in «l'Unità», 22 nov. 1954 Id., Classe operaia e progresso sociale, in «l'Unità», 4 dic. 1954 Id., Allora vi presento il capo del vostro partito, in «Vie Nuove», 1954 Id., L'arresto di un compagno, in «Rinascita», n.5, mag. 1955 Id., Sono stati uccisi dal supersfruttamento, in «l'Unità», 19 mag. 1955 Id., Oggi si riuniscono a Congresso i giovani comunisti napoletani, in «l'Unità», 21 mag. 1955 Id., Non mettete la fame in galera, in «l'Unità», 16 giu. 1955 Id., Le commesse ieri e oggi, in «l'Unità», 13 lug. 1955 Id., Se ne devono andare!, in «Il Vesuvio», 29 lug. 1955 Id., Cicciotto e Randone, in «l'Unità», 11 ago. 1955 Id., Hanno perduto i buoi, in «l'Unità», 18 ott. 1955 Id., Una lezione, in «l'Unità», 25 ott. 1955 Id., Ma gli operai si fanno pagare, in «l'Unità», 6 nov. 1955 Id., Lotte e successi nelle elezioni di fabbrica a Napoli, in «Rinascita», a.XII, n.12, dic. 1955 Id., Sul carattere del movimento per la Rinascita del Mezzogiorno, in «Rinascita», n.10, 1956 Id., Hanno sparato in aria, in «l'Unità», 1 ott. 1957 Id., San Giorgio a cavallo, in «l'Unità», 2 gen. 1958 Id., Povera compagna Ada, s.n.t. [1974] Id., Storia di un comizio estivo a Trento, in «l'Unità», 5 giu. 1983 Id., Ma perché si deve ricominciare da capo ogni volta?, in «l'Unità», 28 feb. 1984 Id., Così lo conobbi in quel Comitato federale a Brescia, in «l'Unità», 16 lug. 1986 Id., Il Pci e le tante "piccole cose" da fare, in «l'Unità», 1 gen. 1987 Id., Ma quando mai il Pci è stato un partito monolitico?, in «l'Unità», 4 lug. 1987 Id., Stiamo attenti alle facili etichette di destra e di sinistra, in «l'Unità», 23 lug. 1987 Id., La qualità dei compagni e la stima reciproca, in «l'Unità», 6 nov. 1987 Id., Operai e Scuola, in «l'Unità» Id., Il tossico non è soltanto nei cibi, in «l'Unità» Id., Un frutto della politica del Governo Scelba-Saragat, in «l'Unità» Id., I ladri io li chiamo ladri, s.n.t. Id., Libertà e giustizia per il mezzogiorno, s.n.t. Id., Democrazia e diritto al dissenso, s.n.t. Id., Ciccione e Baccalà, s.n.t. Id., Il bidone, s.n.t. Id., Piccoli uomini contro bimbi poveri, s.n.t.
Storia istituzionale/amministrativa, nota biograficaNacque a Napoli il 24 marzo 1910 da una famiglia proletaria. Operaio metallurgico, si iscrisse al Partito comunista italiano nel 1931.e si occupò dell'organizzazione clandestina nelle fabbriche di Napoli. Arrestato nel 1936 e di nuovo nel 1937, venne condannato dal Tribunale Speciale a più di 9 anni di reclusione, scontandone ben sei. In carcere conobbe Giancarlo Pajetta. Dal 1944 al 1954 guidò la Federazione di Napoli. Con il V Congresso entra nel Comitato centrale del Partito, di cui sarà membro fino al 1969. Dal 1954 al 1956 fu segretario regionale per la Campania e dal '56 al '58 consigliere comunale a Napoli. Trasferitosi a Roma entrò a far parte della commissione stampa e propaganda. Nel 1958 entrò nell'ufficio di segreteria del Partito dove resta fino al 1960. Dal 1960 al '63 fece parte della commissione centrale di organizzazione. Uscito dal comitato centrale col XII Congresso passò a dirigere il comitato regionale siciliano. Nel 1986 viene designato alla segreteria della commissione centrale di controllo e, allo scioglimento del PCI, diviene invitato permanente della commissione di garanzia del PDS. Muore a Roma il 23 dicembre 1992.