Guida agli archivi della Fondazione Gramsci

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Archivi di persone

Giuseppe Dama

Consistenza
  • fascicoli 104
Cronologia1975-1991 con docc. di data anteriore
Storia archivisticaLe carte di Giuseppe Dama sono state depositate presso gli archivi della Fondazione Istituto Gramsci nel 1996.
Ambiti e contenutoDallo studio della documentazione emergono due nuclei tematici: uno relativo al Pci ed uno al mondo cattolico. Le carte sul Pci, relative agli anni 1959-1990, sono di varia tipologia. Si tratta di relazioni, note e appunti manoscritti per/di riunioni e interventi a sedute di organismi direttivi nazionali e periferici, corrispondenza, dati sul tesseramento e sulle candidature, documenti relativi a convegni e conferenze e approvati da organismi direttivi, opuscoli e materiali a stampa, dati relativi al XVIII, XIX e XX congresso del partito. Per gli anni Cinquanta e Sessanta vi sono due fascicoli che conservano appunti e relazioni manoscritte, documentazione e materiali a stampa sulla questione meridionale. Si segnala una lettera di Luigi Seniga in merito alla pubblicazione dell'archivio Pietro Secchia. Documentazione piuttosto consistente è presente per la federazione regionale del Veneto e per i terremoti in Irpinia e in Friuli Venezia Giulia. Le unità archivistiche riguardanti il mondo cattolico conservano documenti, relazioni, materiali di convegni e ritagli stampa sulla questione cattolica e sulla Democrazia cristiana negli anni 1976-1988. Da ordinare.
NoteSchede a cura di Donatella Di Benedetto e Maria Antonietta Serci.
Storia istituzionale/amministrativa, nota biograficaGiuseppe Dama è nato a Verona il 14 aprile 1923. Maestro elementare, studente di medicina, iscritto al Pci dal 1946 e successivamente al Pds. Partigiano combattente dal settembre 1943 al 25 aprile 1945, fu vice commissario della brigata Verona e lavorò nei Gruppi di azione patriottica. Nel 1946 fu membro del consiglio nazionale del Fronte della gioventù e segretario della sezione comunista veronese di S. Zeno. Nel 1948 fece parte della segreteria della federazione di Verona e successivamente, dal 1949 al 1960, fu prima vicesegretario e poi segretario della federazione provinciale di Verona. Nel 1951 venne eletto al consiglio comunale della città, rivestendo anche l'incarico di capogruppo. Fra il 1963 e il 1966 entrò a far parte della segreteria del comitato regionale veneto. Numerosi anche gli incarichi ricoperti nella federazione romana. Dal 1966 al 1970 fu membro della segreteria della zona nord e attivista della federazione. Nel 1980 venne eletto capogruppo degli eletti comunisti nel consiglio circoscrizionale del centro storico di Roma. Nell'ambito nazionale fu, sin dai primi anni sessanta, collaboratore politico dell'ufficio di segreteria e della sezione stampa e propaganda; nel 1966 venne nominato direttore dell'Istituto di studi comunisti di Frattocchie, incarico che mantenne fino al 1975. Dal 1976 al 1997 fu presidente del consiglio di amministrazione della libreria «Rinascita». In occasione del XIV congresso nazionale del partito entrò a far parte dell'ufficio di segreteria e vi rimase fino al XVI congresso del 1981. Nel 1983 entrò nell'ufficio di coordinamento nazionale e dal 1989 al 1996 fu segretario del consiglio nazionale, della direzione, dell'ufficio di coordinamento politico. Nel 2000 è stato eletto presidente del comitato dei garanti e dal 1992 al 2003 è membro del comitato direttivo provinciale dell'Anpi di Roma.
Criteri di ordinamentoL'organizzazione data rappresenta l'eventuale struttura di un futuro ordinamento.