Guida agli archivi della Fondazione Gramsci

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Archivi di persone

Franco De Felice

Consistenza
  • fascicoli 58
Cronologia1965 - 1997
Storia archivisticaLe carte di Franco De Felice sono giunte alla Fondazione Istituto Gramsci nel 1998, versate dalla famiglia.
Ambiti e contenutoIl fondo consiste essenzialmente in materiale di lavoro: in gran parte si tratta di appunti manoscritti, stesure, riflessioni, note di lettura spesso lunghe e approfondite, con riflessioni e analisi. Sono conservati inoltre i dattiloscritti di interventi, materiali di studio. Le carte si presentavano in gran parte raccolte in fascicoli, alcuni con titolazione originale, poche erano le carte sciolte (sostanzialmente le fotocopie di alcuni saggi e alcune dispense).
NoteScheda a cura di Cristiana Pipitone.
Riferimenti bibliograficiF. DE FELICE, L'agricoltura in Terra di Bari dal 1880 al 1914, Banca commerciale italiana, Milano, 1971 ID., Serrati, Bordiga, Gramsci e il problema della rivoluzione in Italia 1919-1920, De Donato, Bari, 1971 ID., Fascismo democrazia Fronte popolare. Il movimento comunista alla svolta del VII Congresso dell'Internazionale, De Donato, Bari, 1973 ID., L'età giolittiana, Loescher, Torino, 1980 ID., Il Welfare State: questioni controverse e un'ipotesi interpretativa, in «Studi storici», n.3, 1984 ID., Sapere e politica: l'Organizzazione internazionale del lavoro tra le due guerre 1919-1939, Angeli, Milano 1988 (nuova edizione riveduta ed ampliata con il III capitolo inedito Alle origini del welfare contemporaneo. L'organizzazione internazionale del lavoro tra le due guerre 1919-1939, a cura di M. SANTOSTASI, Istituto dell'enciclopedia italiana, Roma, 2007) ID., Doppia lealtà, doppio stato in «Studi storici», n. 3, 1989 VITTORIA, Togliatti e gli intellettuali. Storia dell'Istituto Gramsci negli anni Cinquanta e Sessanta, prefazione di F. BARBAGALLO, Roma, Editori Riuniti, 1992 F. DE FELICE., Nazione e sviluppo: un nodo non sciolto, in Storia dell'Italia repubblicana, a cura di F. BARBAGALLO, vol. II, Einaudi, Torino, 1995 ID. a cura di, Antifascismi e resistenze, La nuova italia scientifica, Roma, 1997 ID., Nazione e crisi: le linee di frattura, in Storia dell'Italia repubblicana, a cura di F. Barbagallo, vol. III, Einaudi, Torino, 1996 La questione della nazione repubblicana, prefazione di L. PAGGI, Laterza, Roma-Bari, 1999; S. PONS (a cura di), Novecento italiano. Studi in ricordo di Franco De Felice, Roma, Carocci, 2000.
Storia istituzionale/amministrativa, nota biograficaFranco De Felice nacque a Tufo (Avellino) da Nicolino e Concetta Troisi, il 15 novembre 1937. Si trasferì poi a Bari dove frequentò il liceo e successivamente si iscrisse all'università, alla facoltà di giurisprudenza, laureandosi nel 1961 con Gino Giugni, con una tesi sull'imponibile di manodopera in agricoltura. È in questi anni che maturò la sua formazione politica e culturale e che, insieme a Giuseppe Vacca, Luigi Musella, Mario Santostasi e altri, diede vita al quel circolo di intellettuali militanti che venne in seguito definita l'Ècole barisienne. Negli anni Sessanta lavorò per la casa editrice Laterza come redattore e dalla fine degli anni Sessanta iniziò la collaborazione con la casa editrice De Donato di Bari che proseguì fino al 1983, dove, dal 1979 al 1983, diresse la collana Passato e presente. Nel 1968 aderì al Partito comunista italiano mentre già dal 1965 era iniziata la collaborazione con «Rinascita» per cui scrisse articoli e recensioni. Fu tra i fondatori dell'Istituto Gramsci di Puglia e dalla metà degli anni Settanta iniziò la collaborazione con l'Istituto Gramsci nazionale (poi Fondazione Istituto Gramsci) inizialmente partecipando alla preparazione di seminari e riunioni e successivamente assumendo la direzione dell'«Annale» della Fondazione (1991). In questi anni si occupò tra l'altro del gruppo di ricerca sulla storia dell'Italia repubblicana, dell'organizzazione del convegno su Antifascismi e resistenze (Roma, 1995) e all'organizzazione del convegno Gramsci e il Novecento (Cagliari, 1997). Sempre nell'ambito delle attività svolte in collaborazione con la Fondazione aveva avviato la formazione di una Associazione per la memoria e con questa organizzato un convegno centrato sulle politiche della memoria tenutosi a Roma nel giugno 1997. Iniziò la carriera universitare nel 1970 come assistente di Storia moderna e dall'anno successivo ebbe l'incarico di insegnare Storia contemporanea presso l'Università di Bari (per cui fu anche direttore del Dipartimento di scienze storiche e sociali). Nel 1981 fu nominato professore straordinario e dal 1984 professore ordinario. Nel 1990 si trasferì a Roma dove ottenne la cattedra di Storia contemporanea all'Università "La Sapienza". Studioso di Storia, i suoi interessi coprirono una ampio campo di studi: aveva dedicato i suoi primi lavori a Antonio Gramsci e agli studi sull'agricoltura nel Mezzogiorno. Da sempre attento alle vicende del Partito comunista e al movimento operaio internazionale aveva dedicato a questo volumi e saggi. L'attenzione ai problemi dell'economia e ai sistemi politici lo spinsero a occuparsi dell'Organizzazione internazionale del lavoro e di tutte le questioni legate al welfare mentre negli anni Novanta i suoi studi si indirizzarono sull'Italia repubblicana. Franco De Felice morì a Roma il 1 settembre 1997.
Criteri di ordinamentoLe carte erano accompagnate da un elenco e dalla descrizione di alcuni fascicoli a cura di Mario Santostasi che aveva effettuato una prima ricognizione nel febbraio 1998. Il materiale, scrive Santostasi, era ben organizzato e presentava un ordinamento effettuato dallo stesso De Felice.