Guida agli archivi della Fondazione Gramsci

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Archivio Partito comunista italiano

Rinascita

Consistenza
  • fascicoli 390
Cronologia1944 - 1989
Storia archivisticaL'archivio è stato depositato presso la Fondazione Istituto Gramsci nel 1991, a seguito della chiusura della rivista.
Ambiti e contenutoContiene le carte prodotte da Palmiro Togliatti e da Luciano Barca negli anni in cui furono alla direzione di «Rinascita». Si tratta in prevalenza di minute di articoli e interventi, corrispondenza, verbali di riunione del comitato di redazione. Vi sono anche elenchi dei redattori, materiale inerente le vicende giudiziarie che hanno coinvolto la rivista e i suoi redattori, documentazione ricevuta o raccolta dalla redazione. L'archivio contiene inoltre documentazione amministrativa, bollettini di tiratura, piani di lavoro.
NoteStato di lavorazione: ordinato, consultabile, inventario on line a cura di Maria Antonietta Serci. Scheda a cura di Cristiana Pipitone.
Riferimenti bibliograficiP. ALATRI (a cura di), Rinascita 1944 - 1962. Antologia, San Giovanni Valdarno, L. Landi 1966-67 (3 voll.) N. AJELLO, Intellettuali e Pci. 1944/1958, Bari, Laterza, 1979 VITTORIA, Togliatti e gli intellettuali. Storia dell'Istituto Gramsci negli anni Cinquanta e Sessanta, prefazione di F. Barbagallo, Roma, Editori Riuniti, 1992.
Storia istituzionale/amministrativa, nota biograficaLa rivista «La Rinascita» venne fondata nel giugno del 1944 da Palmiro Togliatti che ne fu anche il primo direttore, si proponeva come una guida ideologica e culturale per i quadri del partito. Il titolo venne modificato in «Rinascita» nel gennaio 1945 e tale formulazione rimarrà invariata sino alla cessazione delle pubblicazioni, nel 1989. La rivista conservò l'originaria struttura editoriale sino ai primi anni Sessanta, quando vennero introdotti alcuni cambiamenti per renderla più aderente alle trasformazioni che investivano l'Italia in quel decennio. Secondo Togliatti, «Rinascita» doveva presentarsi con una forma più agile, «come uno strumento di intervento culturale e di 'battaglia delle idee» (A. Vittoria, Togliatti e gli intellettuali. Storia dell'Istituto Gramsci negli anni Cinquanta e Sessanta, Roma Editori Riuniti, 1992, p. 176). Per realizzare tale progetto nel 1962 la rivista cambiò la periodicità, trasformandosi da mensile in settimanale e nel 1965 ospitò un supplemento culturale mensile a carattere divulgativo, «Il Contemporaneo», capace di dialogare con un pubblico più vasto. Dopo la morte di Togliatti, nel 1964, alla direzione di «Rinascita» si alternarono molti dirigenti del Partito: Gian Carlo Pajetta fino al 1996, Luca Pavolini fino al 1970, Alessandro Natta fino al 1972, Gerardo Chiaromonte fino al 1975, Alfredo Reichlin fino al 1977, Adalberto Minucci fino al 1979, Luciano Barca fino al 1983, Giuseppe Chiarante fino al 1986, Romano Ledda fino al 1987 e Franco Ottolenghi. La rivista sospese la pubblicazione dall'agosto 1989 sino al gennaio 1990, quando uscì con un nuovo formato e una nuova numerazione, sotto la direzione di Alberto Asor Rosa. La nuova serie ebbe però una periodicità irregolare e nel 1991, dopo pochi mesi, l'esperienza editoriale di «Rinascita» si concluse definitivamente.
Criteri di ordinamentoLe carte erano ordinate in fascicoli originali, forniti di un titolo e degli estremi cronologici sommari, spesso organizzati in sottounità e raccolti in faldoni con l'indicazione dell'affare trattato. 16 unità archivistiche contenenti corrispondenza erano ordinati alfabeticamente per nominativi.
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