Guida agli archivi della Fondazione Gramsci

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Archivi di persone

Bruno Bertini

Consistenza
  • fascicoli 103
Cronologia1967 - 1987
Storia archivisticaLe carte di Bruno Bertini sono state depositate presso gli archivi della Fondazione Istituto Gramsci nel 1996.
NoteStato di lavorazione: da ordinare. Schede a cura di Donatella Di Benedetto e Maria Antonietta Serci.
Riferimenti bibliograficiB. BERTINI, Estremismo terrorismo ordine democratico, [scritti di] B. BERTINI, P. FRANCHI, U. SPAGNOLI, Roma, Editori Riuniti, 1978; ID., Il Pci nella storia e nella politica italiana, [s.l.], 1981.
Storia istituzionale/amministrativa, nota biograficaBruno Bertini nacque ad Empoli (Firenze) il 14 febbraio 1925. Iscritto al Pci dal 1942, fu partigiano combattente nella brigata ligure e dal 1943 al 1944 responsabile del Fronte della gioventù di Sampierdarena (Genova), poi commissario di distaccamento Sap e istruttore della IV zona. Dalla Liberazione all'ottobre 1945 fu responsabile dei giovani comunisti della federazione di Genova, poi segretario del Fronte della gioventù fino al settembre 1946. Ricoprì incarichi nazionali nel partito sin dal dopoguerra, lavorando dal 1947 al 1948 nella commissione nazionale di organizzazione. Nel 1947 lavorò nel comitato federale di Genova, nel 1948 nella federazione di Terni. Dal 1960 al 1962 fu inviato a Mosca per incarico del partito. Tornato in Italia, dal 1963 al 1966 fece parte della segreteria della federazione di Genova, come responsabile del lavoro di massa. Fino alla fine del 1968 lavorò nella sezione centrale di organizzazione. Dalla fine del 1968 al 1970 fu segretario della federazione di Salerno. Negli anni Settanta fu direttore della scuola di partito di Frattocchie. Membro della commissione centrale di controllo dal IX all'XI, fu rieletto al XII Congresso. Fu collaboratore della sezione centrale problemi dello Stato accanto ad Ugo Pecchioli negli anni del terrorismo. Morì il 23 marzo 1995.
Criteri di ordinamentoLa documentazione non è organizzata in fascicoli veri e propri, ma si tratta di unità di conservazione di nuclei tematici presenti nei documenti. L'organizzazione data rappresenta l'eventuale struttura di un futuro ordinamento.